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La città moderna - La Spezia: l'arsenale militare, il museo navale, il futurismo.

Guide Turismo: La Spezia Museo NavaleLe prime notizie degne di nota riguardanti la città della Spezia risalgono al 1270, anno in cui Niccolò Fieschi la elegge a capitale della sua signoria fortificandola. Tuttavia solo 6 anni dopo, i Fieschi la cederanno alla Repubblica Marinara di Genova e sotto il dominio della Serenissima inizierà per la Spezia lo sviluppo economico ed amministrativo, tanto da divenire nel 1371 uno dei centri principali in cui si suddivideva l’amministrazione dello stato genovese. A tale periodo risale la costruzione della fortezza detta Castello di S. Giorgio e la prima cinta murata della città dotata di 5 torri e 5 porte.
Così la città rimarrà per secoli, fino al momento in cui, dopo l’Unità d’Italia, verrà deciso di fare della Spezia la base navale militare più importante del regno.
Artefici di tale epocale cambiamento furono Camillo Benso Conte di Cavour, che si adoperò perché questo avvenisse, e Domenico Chiodo, che delineò e realizzò l’ambizioso progetto dell’Arsenale Militare e il conseguente nuovo assetto della città, un ideale terreno di prova per architetti, urbanisti, intellettuali interessati a quanto di più moderno il panorama mondiale potesse offrire.
Guide Turismo: La Spezia MosaicoCosì nascono alla Spezia i primi edifici in stile liberty d’Italia, le prime costruzioni in cemento armato, i quartieri degli operai realizzati secondo i dettami della nuova scienza dell’igienismo.
Così La Spezia viene presa ad esempio dal movimento futurista, e i pittori futuristi la eleggono a paesaggio ideale in molti dei loro dipinti, o mosaici, come in quello di Fillia e Prampolini, ancora oggi visibile nella torre dell’edificio delle poste(realizzato durante il periodo fascista), in cui non si celebrano soltanto le bellezze naturali, i paesaggi romantici, le trasparenze del mare, ma gli hangar, i cantieri navali, i tunnel ciclopici, la flotta di idrovolanti ,le scoperte scientifiche e la radiofonia esaltando

“…l’ intima bellezza del golfo spezzino, vera armonia di valori estetici e valori dinamici, di forze naturali e meccaniche di elementi sentimentali e di potenza… ”
( Righetti “La terra dei Vivi” 1/6/1933 )